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17 Agosto 2026
Ad agosto gli impianti di irrigazione lavorano ai massimi regimi, spesso con più cicli al giorno per compensare l’evapotraspirazione; pertanto, è sempre meglio prevedere un intervento di manutenzione, mirato a prevenire eventuali stop tecnici.
È questo, infatti, il periodo in cui i piccoli difetti – un filtro che comincia a intasarsi, un ugello che perde colpi per il calcare, una pressione che cala per l’uso prolungato della rete idrica – smettono di essere invisibili e diventano problemi concreti sul prato del cliente.
Un sopralluogo veloce evita interventi d’urgenza a settembre e protegge la qualità del lavoro fatto in fase di installazione.
Il criterio di scelta non è solo la tipologia di filtro, ma la qualità dell’acqua in ingresso. Il filtro a rete è la soluzione più indicata quando l’acqua presenta poche impurità. L’elemento filtrante trattiene le particelle solide attraverso una maglia calibrata ed è semplice da ispezionare e pulire, risultando una scelta efficace per impianti alimentati con acqua già ben filtrata.
Il filtro a disco utilizza invece una serie di dischi sovrapposti con scanalature che realizzano una filtrazione in profondità, trattenendo efficacemente anche le particelle più fini. Per questo è particolarmente indicato quando l’acqua contiene limo, sabbia o altre sostanze in sospensione. Per impianti di grandi dimensioni sono disponibili anche versioni autopulenti, che riducono la necessità di manutenzione manuale.
Il filtro in linea, infine, identifica la modalità di installazione del filtro lungo la tubazione. Può essere equipaggiato sia con un elemento filtrante a rete sia a disco, unendo i vantaggi di entrambe le tecnologie. Trova largo impiego negli impianti a goccia e di microirrigazione, dove la compattezza e la semplicità di manutenzione fanno la differenza.
Qualunque sia la soluzione adottata, la manutenzione resta fondamentale. I filtri vanno controllati e puliti regolarmente, soprattutto all’inizio e alla fine della stagione irrigua, per mantenere l’impianto efficiente e prevenire intasamenti e cali di pressione.
I pozzetti EZ-Open CERT (certificati UNI EN 124-6 A15) – restano alleati concreti in fase di ispezione: la maniglia integrata, brevettata Rain, velocizza e semplifica l’apertura dei coperchi dei pozzetti per le elettrovalvole, con una chiusura antivandalo a bullone filettato e dado integrato che protegge l’impianto anche fuori dal controllo diretto del cliente. Un pozzetto facile da aprire significa meno tempo speso per ogni controllo di routine – un dettaglio che pesa quando i controlli di metà stagione si moltiplicano su più impianti nella stessa giornata.
Rapid Lock: sostituzioni mirate, senza fermare l’impianto
Se durante la manutenzione all’impianto di irrigazione di metà stagione, trovi un raccordo danneggiato o un irrigatore da sostituire, il sistema Rapid Lock è la scelta giusta per questo tipo di intervento: un meccanismo di apertura e chiusura rapido che consente di rimuovere il raccordo in modo facile e sicuro, ottimizzando i tempi di installazione e riducendo il tempo in cantiere. Tutti i raccordi sono dotati di un sistema di sgancio che permette di rimuoverli e riutilizzarli senza danneggiarli, senza bisogno di attrezzi o solventi, per un intervento pulito anche su impianti già interrati e operativi.
Un controllo di metà stagione su filtri, ugelli, pressione e pozzetti richiede pochi minuti per impianto, ma evita interventi d’urgenza nel momento di massimo carico dell’anno. Dove serve sostituire un raccordo danneggiato, i modelli Rapid Lock permettono di farlo velocemente. Una soluzione pratica ed efficace per mantenere al top l’impianto e dare valore alla tua professionalità di installatore.
Scopri il sistema di raccordi Rapid Lock e quanto possono velocizzare il tuo lavoro sull’impianto.
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