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12 Febbraio 2026
L’irrigazione dei campi sportivi rappresenta uno degli elementi più critici per garantire qualità del manto, sicurezza degli atleti e continuità dell’affidabilità del verde nel tempo.
Campi da calcio, superfici per il tennis, area lanci delle piste di atletica leggera, campi da rugby, campi da baseball e strutture polivalenti presentano esigenze irrigue altamente specifiche.
Per i professionisti del settore – come manutentori specializzati e progettisti del verde sportivo – l’obiettivo non è solo irrigare, ma farlo in modo uniforme, efficiente e coerente con le caratteristiche del substrato e dell’utilizzo intensivo della superficie.
L’uniformità di distribuzione è il parametro chiave di qualsiasi impianto di irrigazione sportiva. Una copertura irregolare comporta zone soggette a stress idrico, ristagni localizzati, sviluppo non omogeneo del tappeto erboso con un conseguente aumento dell’irregolarità della risposta elastica del terreno sugli arti degli atleti e quindi un aumento del rischio di infortuni.
Negli impianti per campi sportivi, la progettazione deve tenere conto di geometria del campo, esposizione solare e ventilazione, tessitura e drenaggio del suolo, intensità di utilizzo e calendario delle attività.
L’uso di irrigatori a lunga gittata con una precisa sovrapposizione dei lanci consente di ottenere una distribuzione costante, riducendo le differenze di umidità tra centrocampo, fasce laterali e aree di maggiore sollecitazione.
I campi da calcio, in particolare quelli inseriti in stadi comunali, richiedono soluzioni robuste e affidabili. Gli impianti più evoluti prevedono irrigatori pop-up ad alta portata, sistemi a scomparsa per non interferire con il gioco e una gestione automatizzata tramite centraline programmabili da remoto.
Le tecnologie più avanzate permettono di modulare tempi e volumi di irrigazione in base alle condizioni climatiche, evitando sprechi e garantendo la costanza delle caratteristiche meccaniche del terreno, come rimbalzo del pallone, trazione e assorbimento degli urti.
Nel tennis, l’irrigazione assume una funzione diversa a seconda della tipologia di superficie. Nei campi in erba naturale, la priorità è mantenere una densità uniforme del manto e una crescita regolare, mentre nei campi in terra rossa l’acqua è fondamentale per il controllo della polvere e la stabilità del fondo.
I sistemi di irrigazione per questi impianti devono garantire una regolazione fine della portata, cicli frequenti ma brevi e la possibilità di interventi rapidi pre e post gioco. L’automazione dell’impianto d’irrigazione consente di integrare l’irrigazione con le operazioni di manutenzione ordinaria, migliorando l’efficienza complessiva del campo.
L’area lanci delle piste di atletica leggera e le aree sportive polivalenti presentano una complessità ulteriore, data dalla presenza di superfici miste, zone verdi integrate e dalla necessità di non interferire con le strutture sportive.
In questi contesti, l’irrigazione dei campi sportivi deve essere altamente programmabile, adattabile a settori differenti e compatibile con sistemi di drenaggio avanzati. La suddivisione dell’impianto in settori indipendenti consente una gestione precisa delle diverse aree, ottimizzando l’uso dell’acqua e preservando la funzionalità delle superfici sportive.
I campi da rugby e da baseball presentano superfici di grandi dimensioni e un’intensità di utilizzo elevata, con sollecitazioni concentrate in aree specifiche come le zone di placcaggio, la linea di meta o il diamante di gioco. In questi contesti, l’irrigazione deve garantire un equilibrio tra resistenza del tappeto erboso, uniformità del piano di gioco e capacità di recupero del manto.
Sistemi a elevata uniformità distributiva e settorizzazione mirata consentono di gestire correttamente le differenti esigenze idriche, mantenendo prestazioni costanti e riducendo il degrado precoce delle superfici.
Nella progettazione dei campi sportivi, l’irrigazione deve essere integrata fin dalle prime fasi, in sinergia con drenaggio, scelta del tappeto erboso e piano di manutenzione. Sensori di pioggia e app di progettazione dell’impianto di irrigazione o per modalità di programmazione, permettono di adattare l’irrigazione alle reali esigenze del terreno, ridurre i consumi idrici e intervenire tempestivamente in caso di anomalie.
In questo modo è possibile garantire campi sicuri, performanti e duraturi, rispondendo alle esigenze di atleti, gestori e amministrazioni.
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