Consigli per il tuo orto domestico: cosa piantare, irrigazione, esposizione e cura

Consigli per un perfetto orto domestico

Da tempo desideri raccogliere qualcosa prodotto da te ma ancora non hai iniziato perché non sai cosa e come coltivare? Oppure non hai iniziato perché non hai grande disponibilità di spazio? Non ti preoccupare, con questi semplici consigli sarai in grado di creare il tuo orto domestico e potrai produrre in pochi metri quadri (anche sul balcone!) il necessario per dare il tuo contributo in tavola: dal produttore al consumatore a m0! 😉

1. Orto domestico: cosa piantare e coltivare

La prima fase consiste nella scelta delle specie vegetali: queste si possono scegliere in base alla loro resistenza e al loro poco sviluppo vegetativo o il cui vigore vegetativo è controllato tramite raccolta (per esempio i rametti di rosmarino o di basilico). Infatti, è necessario uno sviluppo vegetativo moderato in modo da potersi adattare a vasi, cassette, pareti verticali e balconi. In particolare, il poco substrato messo a loro disposizione deve garantire un ottimale benessere dell’apparato radicale, quindi si consigliano specie il cui apparato radicale è poco profondo o che si possono adattare al contenitore dove sono messe.

Un altro vantaggio nella scelta di specie che hanno un comportamento poco vigoroso risiede nel fatto che non occupano un eccessivo ingombro.

 Le piante che si adattano per un orto domestico sono:

lattuga (Lactuca sativa): un po’ tutte le specie; 

pomodoro (Solanum lycopersicum): un po’ tutte le specie ad accrescimento determinato. Il pomodoro datterino e il pomodoro ciliegino, che sono ad accrescimento indeterminato, hanno bisogno di sostegni;

ravanello (Raphanus sativus);

fragole: tutte le specie del genere Fragaria; 

peperoncino (spezia): un po’ tutte le specie del genere Capsicum;

aromatiche, quali: 

  • basilico (Ocimum basilicum);
  • rosmarino (Salvia rosmarinus);
  • prezzemolo (Petroselinum crispum);
  • salvia (Salvia officinalis);
  • menta: un po’ tutte le specie appartenenti al genere Mentha;
  • erba cipollina (Allium schoenoprasum);
  • dragoncello (Artemisia dracunculus);
  • timo (Thymus vulgaris);
  • maggiorana (Origanum majorana)

altre specie contraddistinte da moderato vigore vegetativo.

Piante caratterizzate da un andamento strisciante o arbustivo e non si prestano per un uso domestico.

2. È meglio scegliere piantine o semi per il proprio orto?

Si consiglia l’utilizzo delle piantine perché è il metodo più rapido per ottenere la produzione. Inoltre, si è già superato la fase critica della germinazione e richiede meno attenzioni rispetto ai semi.

3. Quale vaso o contenitore scegliere

La scelta del vaso è determinata dalla specie: questi devono consentire un corretto e appropriato sviluppo dell’apparato radicale. Meglio prendere un vaso leggermente più grande in quanto un vaso troppo piccolo potrebbe impedire un corretto sviluppo vegetativo. Per esempio, i tuberi avranno bisogno di vasi più profondi rispetto a quelli utilizzati per le fragole. Per quanto riguarda la scelta del materiale, possiamo dire che non esiste una regola generale: l’importante è che abbia una buona capacità di assorbire l’acqua ed evitarne il ristagno. Meglio optare quindi per vasi che abbiano un foro sul fondo.

Al fine di evitare l’antagonismo tra specie, è consigliato coltivare una sola pianta per vaso all’interno del proprio orto domestico.

4. Quale substrato (o terriccio) è più adatto

Per la messa a dimora delle piantine, è possibile utilizzare un terriccio universale, preferibilmente ricco in materia organica.
Per un ottimale drenaggio, è possibile inoltre creare uno strato di 2-3 cm di argilla espansa o della ghiaia sul fondo del vaso.
È consigliato di aggiungere del terriccio una tantum: una buona ossigenazione e ricambio del substrato consente di far crescere sane e rigogliose le piante, evitando al contempo patologie dovute a funghi, nematodi o altri patogeni.

5. Esposizione: la luce migliore per il tuo orto domestico

L’esposizione è un aspetto fondamentale per far crescere al meglio le nostre piante. Si consiglia un’esposizione a Sud che possa garantire 6 ore di luce: grazie alla luce solare avviene la fotosintesi, processo biologico vitale di tutte le specie vegetali. Sappi però che non tutte le piante necessitano della stessa intensità solare: alcune possono necessitare più ore (per esempio le aromatiche) mentre la lattuga necessita meno ore.
Riguardo sempre all’intensità solare, è importante tenere presente che è bene proteggere le piante nelle giornate più aride e soleggiate al fine di proteggerle da eventuali bruciature o repentino appassimento.

Anche il vento gioca un ruolo chiave nell’esposizione: ricorda di tenere le piante in un ambiente ventilato, che consenta un riciclo di aria e di umidità, ma che sia in grado di proteggerle dal forte vento o da forti correnti. 

Ultimo ma non meno importante sono le gelate: ricordatevi di coprire le piante nel periodo invernale o di posizionarle in un luogo riparato.

6. Irrigazione: quanta acqua dare alle piante nell’orto

Una volta messa a dimora, le piante vanno irrigate. L’irrigazione è sicuramente l’aspetto agronomico tra i più complessi da gestire. Sono da evitare irrigazioni abbondanti e frequenti che possono causare varie patologie, fra cui i marciumi radicali. Spesso si pensa che dando più acqua le piante stanno meglio e crescono più in fretta. Niente di più sbagliato! Una errata gestione idrica può portare a conseguenze catastrofiche per la pianta. Il consiglio più importante è quello di non avere fretta e vedrete crescere rigogliose le vostre piantine 😊.

La gestione dell’irrigazione è importante quindi non solo nell’aspetto quantitativo (quanti litri d’acqua) ma anche qualitativo (frequenza: ogni quanto innaffio).

In generale, va da sé considerare che il substrato non deve essere né troppo secco né troppo umido: in entrambi i casi si potrebbero avere conseguenze negative.

La quantità e la frequenza dell’irrigazione è determinata da vari fattori, che devono essere necessariamente considerati per una corretta gestione e per avere piante sane e rigogliose. Gli aspetti principali da tenere in considerazione sono:

  • la specie: alcune specie possono richiedere più acqua rispetto ad un’altra;
  • a parità di specie, lo stadio fenologico: piantine appena messe a dimora necessiteranno di una gestione idrica diversa rispetto alla stessa pianta in fase di produzione;
  • esposizione solare: quanto più le piante sono esposte al sole, tanto più necessiteranno di acqua;
  • temperatura: più fa caldo e più sarà necessario irrigare;
  • umidità: quanta più umida è l’aria, tanto meno esigenza avranno le piante di essere irrigate;
  • vento: più soffia forte il vento e più l’acqua evaporerà velocemente;
  • tipo di substrato: un substrato di tipo argilloso tratterrà più acqua di uno sabbioso per cui la pianta che presenta un substrato argilloso richiederà meno acqua di una col substrato sabbioso.

Fatte queste considerazioni, il momento ideale della giornata per poter irrigare il tuo orto domestico è la mattina o il pomeriggio soprattutto nelle giornate calde in quanto si rende più efficiente l’irrigazione e si evitano dei potenziali danni per la pianta. I vantaggi nell’innaffiare nelle ore più fresche della giornata sono:

  • si migliora l’efficienza dell’irrigazione: nelle ore più fresche il suolo è più fresco e ciò limita l’evaporazione dell’acqua dal suolo;
  • le piante hanno un consumo d’acqua maggiore nelle ore più calde dovute alla traspirazione: nelle ore più fresche gli stomi non sono aperti del tutto e ciò consente di ottimizzare la richiesta idrica;
  • si evita l’effetto scottatura: se si è dotati di un impianto irriguo superficiale, nelle ore più calde della giornata l’acqua può arrivare ad alte temperature all’interno dei tubi e se si irriga si rischia di scottare le radici della pianta; 
  • si evita l’effetto lente: un’eventuale gocciolina d’acqua che finisce sopra la foglia è soggetta alla riflessione dei raggi solari e potrebbe scottare il punto di contatto tra la gocciolina e la foglia stessa.

Fate attenzione ad innaffiare solo il suolo e non la pianta e le foglie.

Per sapere esattamente quanta acqua devo dare e ogni quanto, il metodo migliore è l’installazione di sensori di umidità del suolo.

7. Il concime per l’orto domestico: come e quando?

Le nostre piante domestiche non hanno un particolare bisogno di essere concimate. Una buona messa a dimora in un vaso ben adatto, con del buon terriccio, con l’esposizione ottimale e una corretta gestione dell’irrigazione, consentirà di ottenere piante robuste e rigogliose.

Se volete dare un plus alle vostre piante, consigliamo un concime universale di tipo organico.

È importante non esagerare con la concimazione in quanto un elevato dosaggio provocherebbe dei danni alla pianta. Vi ricordiamo che i concimi sono costituiti da vari minerali il che significa che se si esagera si rischia di avvelenare le piantine! Il consiglio è quindi di leggere bene il dosaggio del concime e di informarsi sulle necessità nutrizionali della pianta. Ogni pianta, infatti, ha le sue proprie esigenze nutrizionali, che dipendono anche dallo stadio fisiologico in cui si trovano.

8. Altri consigli per un perfetto orto domestico

Tenete le piante pulite, ben areate, distanziate le une dalle altre. Togliete quindi le parti secche o malate

Arieggiate di tanto in tanto il substrato al fine di consentire un ottimo scambio gassoso tra il substrato e l’atmosfera. 

Togliete le erbacce e mettete anche una pianta a fiore in modo che possa attirare gli insetti impollinatori, che sono essenziali per l’impollinazione.

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