Come gestire l’irrigazione di prato e piante quando si va in vacanza

Siete in partenza per le vacanze e non sapete come fare per la cura di piante e prato in vostra assenza? 

Nei mesi di giugno, luglio e agosto le temperature medie giornaliere sono spesso superiori ai 30°C e le precipitazioni non sono quasi mai sufficienti a compensare il quantitativo d’acqua traspirato dalla vegetazione che dopo pochi giorni potrebbe consumare la riserva utile e andare in stress idrico.

Questo potrebbe manifestarsi con un diffuso ingiallimento del prato e un appassimento delle piante nelle vostre aiuole o nelle vostre fioriere.

Ecco allora alcuni semplici consigli per evitare danni e andare in vacanza senza pensieri. 

Consigli per l’irrigazione del prato e delle piante in giardino quando si è in vacanza

Se disponete di un impianto di irrigazione automatico consigliamo prima di tutto verificare il funzionamento della centralina e delle valvole (se la centralina è a batteria verificare che le batterie siano cariche). L’irrigazione dovrà essere programmata con una frequenza e una durata tali da compensare lo stress idrico che potrebbe manifestarsi in assenza di pioggia. Per il prato un quantitativo d’acqua utile potrebbe essere di 6 l di acqua per metro quadrato al giorno (o 12 litri ogni due giorni)

Per minimizzare gli effetti dello stress idrico si sconsiglia inoltre di tagliare il prato prima di partire per le vacanze. L’erba più alta dissipa meglio il calore, si surriscalda molto meno ed è in grado di svolgere sufficientemente la fotosintesi clorofilliana anche quando le temperature superano i 30 gradi.

Verificate il vostro sistema a goccia per vasi, siepi e aiuole in modo da contenere gli stress degli arbusti e dei fiori.

Altri consigli per gestire al meglio la cura delle piante in vacanza

  • Prima della partenza pulire le piante da foglie secche, detriti e polvere per favorirne il benessere e prepararle al nostro periodo di assenza. 
  • Spostare le piante in vaso una vicina all’altra, scegliendo un luogo fresco e luminoso, meno soleggiato: in questo modo sarà possibile aumentare il tasso di umidità e mantenere più a lungo il terriccio idratato. 
  • Sempre nell’ottica di aumentare l’umidità, disporre dei recipienti d’acqua vicino alle piante: l’acqua, evaporando, permetterà alle piante di consumare meno riserve idriche. 
  • Nel caso di piante da interno non eliminare totalmente la fonte di luce, lasciando – dove possibile – tapparelle o imposte alzate. 
  • Succulente o cactus? Partite sereni! Saranno perfettamente in grado di gestire la vostra assenza e la mancanza di acqua. Uno dei problemi più comuni con questa tipologia di piante è infatti esagerare con le irrigazioni, non il contrario.